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Il 23 maggio 1915 il Regno d'Italia dichiara guerra all'Impero Austro-Ungarico. Abbandonando la Triplice Alleanza, l'Italia si unisce alle potenze dell'Intesa, assicurandosi in cambio, in caso di vittoria, i territori del Trentino, dell'Istria e parte della Dalmazia.  L'esercito austro-ungarico, già in guerra dall'agosto del 1914 sui fronti di Serbia e di Galizia, aveva approntato una linea difensiva che dallo Stelvio arrivava fino all'Adriatico.

Alla dichiarazione di guerra dell'Italia, Cortina d'Ampezzo - che apparteneva agli Asburgo fin dal 1511 - venne abbandonata dall'esercito austriaco, che si ritirò lungo una linea difensiva fortificata predisposta alla fine dell'800, il cui caposaldo era il Forte Tre Sassi al Passo Valparola.

L'esercito italiano occupò Cortina il 29 maggio, interrompendo quattro secoli d'appartenenza all'Impero asburgico. L'avanzata verso la Val Badia e la Val Pusteria fu lenta e cauta e portò allo scontro con le difese austriache del Passo Valparola solo il 15 di giugno.


 

 

Il Forte Tre Sassi fu in poche settimane messo fuori combattimento dall'artiglieria italiana posizionata alle Cinque Torri, senza che questo indebolisse però la difesa austriaca.

Inutili furono tutti gli attacchi italiani per sfondare questa linea difensiva, susseguitisi per l'intera l'estate del '15.

 

       
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